Calorosa e sentita festa per il cinquantesimo della Legio Mariae a
Gerusalemme.
L’anniversario è stato ricordato con solennità nella celebrazione di Sabato
8 settembre 2007 nella Chiesa di San Salvatore a Gerusalemme.
Non si poteva scegliere data migliore per il compleanno di questo fervente
gruppo di fedeli che la celebrazione liturgica che ricorda la nascita di
Maria.
Il parroco Padre Ibrahim Faltas ha invitato il futuro Patriarca Latino Sua
Eccellenza Mons. Fouad Twal,che con generosità d’animo ha partecipato alla
celebrazione presiedendo all’eucarestia.
Il parroco Padre Ibrahim Faltas ha ricordato questa storica presenza e
dell’importanza che rappresenta con la continuità e la fedeltà al servizio e
all’apostolato della preghiera, che rappresenta una sorgente inesauribile
per i giovani, che rivolgono il loro sguardo verso gli adulti come modello
di riferimento.
Nel
corso di questi primi cinquant’anni la legione di Maria di Gerusalemme, ha
creato un folto gruppo di fedeli, che nel pieno rispetto del movimento
cattolico internazionale di laici, ha collaborato alla missione
evangelizzatrice della Chiesa gerosolimitana
La spiritualità della Legione di Maria si basa principalmente sulla
fede nell'azione congiunta dello Spirito Santo e di Maria nell'opera
della redenzione e della diffusione del Regno di Dio.
Così i legionari si donano a Maria; vogliono aiutarla nella sua
missione di Madre della Chiesa, incaricata di far nascere ed
educare alla vita divina i membri del Corpo di Cristo.
Nell'esercizio del loro apostolato i legionari si considerano come
"strumenti" della regina degli apostoli e, attraverso la loro intima
unione con lei, si aprono all'azione dello Spirito Santo, autore principale
dell'evangelizzazione.
Ogni giorno, in tantissime parti del mondo, i membri della Legione di Maria
recitano la ‘Catena Legionis’, come "vincolo che li unisce l‘uno all’altro e
alla loro santa Madre.
Fondata a Dublino, il 7 Settembre 1921, dal Servo di Dio Frank Duff, la
Legio Mariae è strutturata a mo’ di esercito, particolarmente come quello
dell’antica Roma, del quale ha anche adottato la terminologia.Questo
linguaggio militaresco può anche non piacere oggi, ma la realtà della vita
che è battaglia è pur sempre la stessa.
Giovanni Paolo II benedisse il Movimento dei fedeli laici aderenti alla
Legio Mariae con profonde parole di apprezzamento: “ A chi si gloria di
portare come vessillo spiegato il nome di Maria…aiuta queste persone che si
sentono impegnate alla diffusione del Regno di Cristo”
Un partecipato e allegro rinfresco ha concluso i festeggiamenti, dove tutti
hanno potuto salutare e ringraziare personalmente per la presenza e la
vicinanza di Sua Eccellenza Mons. Fouad Twal