GERUSALEMME NELLA CHIESA SAN SALVATORE

DOMENICA 26 AGOSTO 2007

Da tempo non si vedevano così tanti pellegrini italiani insieme, più di 350, della Diocesi di Fiesole, che hanno accompagnato il loro Vescovo Mons. Luciano Giovannetti, a Gerusalemme.

A loro si sono uniti , i bambini senza confini, i gruppi parrocchiali, tanti fedeli  della comunità  parrocchiale  hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa di  domenica  26 agosto 2007, dove è stato ricordato  il 50°'anniversario sacerdotale di Mons. Giovannetti Luciano, vescovo Fiesole.

 Abbiamo voluto festeggiare Mons. Giovannetti Luciano poiché oltre al suo giubileo sacerdotale abbiamo  ricordato quando dieci anni fa, giunto a Betlemme con un gruppo di pellegrini, i soldati israeliani gli impedirono di entrare, allora lui si fermò a celebrare la S. Messa al check point, e con la forza della preghiera e con la sua determinata testimonianza aprì un varco nel cuore anche delle autorità che gli permisero di entrare a Betlemme, con i suoi 650 pellegrini italiani. Da allora si è stabilita con la terra Santa, e con i bisogni di tanti cristiani un legame indissolubile che ha dato vita a tanti progetti e tanti sogni che abbiamo visto man mano realizzarsi.

 Alla concelebrazione erano presenti il Padre Custode di Terra Santa Pierbattista Pizzaballa, Mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo Montepulciano, Chiusi, Pienza, che ha presieduto la celebrazione eucaristica, a ricordo della sua ordinazione sacerdotale avvenuta proprio nella chiesa San Salvatore,  il Parroco Padre Ibrahim Faltas, e tanti altri sacerdoti della Diocesi di Fiesole.

 Prima di dare  inizio alla celebrazione della Santa Messa, accompagnati dai gruppi parrocchiali, Mons. Luciano Giovannetti, Mons. Rodolfo Cetoloni, Padre Ibrahim Faltas, parroco di Gerusalemme, hanno ufficialmente inaugurato i locali della nuova Fondazione Giovanni Paolo II, patrocinata dalla Custodia di Terra Santa.

La Fondazione Giovanni Paolo II avrà questa sede stabile a Gerusalemme, nella città vecchia vicino al quartiere greco ortodosso, e si preoccuperà di intrecciare e di attuare nuovi cammini protesi a nuove risorse culturali e religiose per intensificare i rapporti tra israeliani e palestinesi, al fine di perseguire nuove strade che conducano ad una coesistenza pacifica. La Fondazione svilupperà anche nuovi percorsi protesi a promuovere le attività turistiche in Palestina, ma creerà anche eventi, incontri e convegni d’arte protesi a far conoscere la cultura e le tradizioni del popolo palestinese e delle altre realtà che vivono in terra Santa. I locali della Fondazione Giovanni Paolo II, sono stati visitati anche dal Patriarca Michel Sabbah, al quale è stato presentato anche tutto il progetto.  

 All'inizio della celebrazione della S. Messa il Padre Custode ha dato il benvenuto a tutti i pellegrini presenti, e la liturgia, arricchita dai canti,  è stata scandita anche da tanti  segni che sono stati portati all'altare come espressione  del nostro cuore riconoscente per i benefici che il signore ha volto donarci:il pane e il vino, come simbolo d'unione nella carità; un calice in legno d'ulivo; realizzato dagli artigiani di Betlemme, poichè Mons. Giovannetti da tempo sostiene la comunità betlelamita;

 la Bibbia e la luce, il nostro punto di riferimento per crescere e testimoniare il vangelo; la Preghiera per la Pace, per invocare la Pace in terra santa; il ramo d'ulivo, simbolo della pianta benedetta dal Signore, ma anche materia prima per l'economia di Betlemme; i fiori, espressione di gioia e di festa; una foto e una targa ricordo perchè Mons. Giovannetti, in questi anni ha vissuto  il suo servizio come testimone fedele al vangelo della carità a servizio dei più poveri e dei più deboli; un pallone di basket e la maglietta di bambini senza confini:a rappresentare i nuovi simboli dell'attività sportiva che i bambini della parrocchia svolgono inseriti nel progetto educare alla pace; il  Progetto di Beit Hanina, del nuovo centro di aggregazione giovanile dedicato a Giovanni Paolo II.Una grande opera ai servizio dei più giovani che si sta realizzando anche con l'aiuto di Mons. Giovannetti.

Ed infine un regalo della comunità di Beit Hanina per ringraziare dell'opera che si sta realizzando nei loro quartieri.

Al momento del congedo il Padre Custode Pierbattista Pizzaballa, ha consegnato a Mons. Giovannetti l’alto riconoscimento della Custodia di Terra Santa di “Grato Animo”, in segno di riconoscimento per le tante opere di carità devolute alla Terra Santa, e ai religiosi presenti è stata consegnata la Croce d’oro di Terra Santa, come segno di fedeltà  assidua al pellegrinaggio in terra santa.   

Al  termine della celebrazione, è stato offerto un rinfresco dove tantissima gente si è complimentata ed ha ringraziato Mons. Giovannetti per il suo apostolato. 

First Communion Retreat at Jericho