Carissimi,
sono qui per
salutarvi, nel nome del Signore Gesù e con l’affetto del Suo
cuore, un affetto che io auguro abiti nel cuore di ciascuno di
voi, e vi doni, proprio per questo, la Sua grazia, la Sua
consolazione, la Sua Pace e la Sua gioia.
Saluto tutte le
autorità presenti e ai tanti amici italiani, rivolgo un
particolare ringraziamento per questa presenza che è
significativa, proprio per l’armonia profonda che esiste da
tempo, come un consolidato sodalizio tra la comunità cristiana
gerosolimitana e le diverse realtà italiane, cattoliche e
laiche.
Saluto tutti
i presenti, a cominciare dai bambini, dai ragazzi, i giovani,
gli adulti, gli anziani, che rappresentano la storia e l’inizio
di questo quartiere di Beit Hanina.
E dopo il
saluto, vi devo dire la mia gioia di essere finalmente giunti
all’inaugurazione quest’oggi dei primi locali ristrutturati del
futuro Centro Giovanni Paolo II di Beit Hanina.
Carissimi,
Noi Frati francescani
della Custodia della Terra Santa, da diversi anni ci occupiamo
di aiutare le famiglie che hanno problemi con l’alloggio e il
quartiere cristiano di Beit Hanina, è nato negli anni 70 per
dare ospitalità e colmare l’esigenza di tante famiglie cristiane
che non avevano abitazione. A fianco alle abitazioni venne
costruita anche la Chiesa di S. Giacomo, (che dipende sempre
da San Salvatore) per permettere a tutte le famiglie di poter
assistere alle celebrazioni, e un piccolo centro adiacente alla
chiesa per le attività pastorali.
A distanza di circa
trent’anni, la popolazione nel quartiere è mutata e oggi si
presenta a noi una comunità giovane formata da circa 600
famiglie.
Il nostro impegno è di
aiutare a far crescere i loro figli in un ambiente dove è
possibile sfruttare tutte le opportunità, per dare ai giovani la
possibilità di un luogo cristiano di aggregazione, dove gli
spazi diventino adeguati alle loro esigenze.
Abbiamo ritenuto
primaria questa necessità, in questo momento storico e politico,
dove il disagio giovanile è in aumento.
E’ importante
ripartire dai bambini garantendo loro un ambiente protetto e
sicuro. Le famiglie e tutto il settore femminile avranno lo
spazio necessario ed adeguato per varie attività religiose,
sociali e culturali; l’allestimento di una biblioteca a lungo
desiderata dalla comunità locale, con sussidi adeguati a tutte
le età. Tutte le attività sportive potranno essere concentrate
in questo nuovo centro che creerà, anche, opportunità di lavoro.
Carissimi,
Questo progetto di
Beit Hanina, va letto, non con l’intento di voler realizzare
solo delle strutture di pietra, ma va inserito in un contesto di
nuova evangelizzazione, dove aiutare il cuore giovane e
palpitante della comunità di Gerusalemme a crescere nella
palestra educativa cristiana, attraverso le attività sportive,
il gioco, le conferenze, portare i nostri giovani alla profonda
conoscenza ed educazione cristiana, dove i veri valori del
vangelo si possano radicare per far crescere una nuova chiesa
fatta di “vere pietre vive”, in una realtà
multireligiosa. Tentare di costruire insieme una parrocchia che
sia missionaria, centro di raccordo, spazio di libertà, realtà
aperta alla vita della gente, luogo in cui si celebra il proprio
cammino di uomini e di donne e nello stesso tempo luogo da cui
si riparte, rinvigoriti e attrezzati, per tornare nella società
e nel mondo, a testimoniare e a mostrare con la vita e con le
scelte quotidiane, quel Signore e quel Maestro che dovrebbe
essere il senso della nostra vita e la ragione del nostro
impegno nella storia. I nostri giovani, sono il futuro della
Chiesa latina di Terra Santa.saranno gli artefici privilegiati
della vita del centro di Beit Hanina,
, per la crescita
nella fede, col fine specifico di una crescente conoscenza della
Parola di Dio, di una lode a Lui nella liturgia e nel servizio
ai fratelli nella carità, incoraggiandoli a scoprire i loro
personali carismi.E’ importante che il centro di Beit Hanina,
diventi la casa dove educare alla gioia: uno stile che nasce dal
privilegio di cui noi credenti godiamo: la consapevolezza che
Dio ama tutti.
Carissimi,
l’inaugurazione di quest’oggi segna un passaggio importante per
tutti noi, e soprattutto per i nostri giovani, ringraziando
tutti per l’opera fin ora compiuta, invito a camminare sempre
uniti in cordata, facendo convogliare tutti i nostri sforzi
affinché ogni seme gettato possa far fiorire frutti di pace, in
cui la nostra gente di terra santa ripone tutta la loro
speranza.
Un particolare ringraziamento a Monsignor Giovanetti, presidente
della Fondazione Giovanni Paolo II, e fervido sostenitore dei
bisogni dei cristiani in Terra Santa; al nostro Vescovo Rodolfo
Cetoloni, che da anni instancabilmente aiuta e sostiene, anche
con i pellegrinaggi la chiesa di Terra Santa, a Campani
Turiddo e Vanni Claudio dell’Unicoop di Firenze, al Dr. Fossati
Carlo Giuseppe, Sindaco di Muggiò , in provincia di Milano, a
Sigilli Adriana Presidente Oasi di Pace di Milano, a Mons.
Vacchelli Piergiuseppe, responsabile della CEI, a Tamburini
Olinda presidente della Petroniana Viaggi, agli architetti
progettisti Fani Elvio e Pierlodovico Rupi,ai giornalisti
Caricato Cristiana e Burigana Renato, a Petriccioli Maurizio dei
sindacati della Cisl, e Don Massimo D’Abrosca della Diocesi
di Bologna.
E
a tutti voi qui presenti va infine rinnovato il mio
ringraziamento per esservi uniti a noi in questo giorno di
grande festa.
Il Signore vi dia la Pace!
Fr.Pierbattista Pizzaballa
Custode di Terra Santa