Grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza
con il metodo della persuasione, della religiosità autentica,
dell’amore teso sempre e prevenire anziché a reprimere. Sul
modello di San Francesco di Sales, il suo metodo apostolico ed
educativo si ispira ad un umanesimo cristiano che attinge
motivazioni ed energie alle fonti della sapienza evangelica,
fondò i Salesiani ed insieme alla santa Maria Mazzarello, le
Figlie di Maria Ausiliatrice. Giovanni Bosco fu proclamato Santo
alla chiusura dell’anno della Redenzione, il giorno di Pasqua
del 1934.
Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò Padre e
Maestro della gioventù “ stabilendo che con tale titolo egli sia
onorato ed invocato, specialmente da quanti si riconoscono suoi
figli spirituali”.
La
grande famiglia Salesiana, si è unita alla comunità parrocchiale
di Gerusalemme di San Salvatore, dove domenica 3 febbraio 2008 è
stata celebrata dal Parroco Padre Ibrahim Faltas la S. Messa di
San Giovanni Bosco, per il secondo anno consecutivo ,alla
presenza del Superiore dei Salesiani, dei sacerdoti e delle
Figlie di Maria Ausiliatrice di Gerusalemme, e tanti ex-allievi
degli istituti salesiani.
La
partecipazione alla liturgia è stata calorosa e numerosa,
soprattutto la partecipazione gioiosa dei bambini e giovani che
hanno preparato l’offertorio con diversi simboli, a ricordo del
progetto educativo che San Giovanni Bosco, ha lasciato in
eredità alla famiglia salesiana: vangelo, gioco, sport, musica e
bellezza per una nuova evangelizzazione ripartendo dal cuore dei
più piccoli.
I
giovani della cantoria hanno suonato e cantato in italiano ed
arabo, e unendosi ai chierici salesiani gli inni che ricordano
San Giovanni Bosco:“Salve Don Bosco Santo”, e “Padre Maestro e
amico”!
Durante l’omelia Padre Ibrahim Faltas ha ricordato: “come la
figura di San Giovanni Bosco è per tutti importante perché
racchiude, ed, è il simbolo di come vivere nella gioia il
vangelo. Per lui educatore significava impersonare e rivelare la
carità di Cristo, esprimere il continuo e gratuito amore di Gesù
per i piccoli e i poveri, e sviluppare in essi la capacità di
ricevere e di donare affetto. Questo è il compito che il grande
AMICO TRA NOI, San Giovanni Bosco, ha lasciato, grandi e piccoli
della comunità, amarci vicendevolmente per crescere nella gioia
e nel senso della nostra famiglia della comunità parrocchiale di
Gerusalemme”