La fede cristiana è l'essenza di salvezza per l'anima umana ed è una fonte di ispirazione e di sicurezza nei giorni difficili e nelle crisi che a volte si incontrano nella nostra vita. In questo contesto la persona cominicia ad interrogarsi e si moltiplicano le domande nel profondo del suo cuore e nella sua coscienza. In mezzo a queste interazioni ci dovrebbe essere una fonte di conoscenza e di comprensione delle realtà della Fede e la vita in conformità alla fede cristiana specialmente per i cristiani del Sepolcro della Salvezza eterna.

Uno dei pilastri più importanti della nostra fede in Cristo sta nel suo messaggio ed è la conoscenza, non possiamo avere una fede rinnovata se non abbiamo una conoscienza rinnovata in Cristo e nella sua Chiesa. La fede nella nostra identità cristiana non potrà essere forte se la nostra conoscienza della storia e identità è spregiativa o astratta, cosi come le cose astratte non costituiscono una base per trattare con le persone e con le questioni più importanti.

Padre Ibrahim Faltas

In aggiunta a tutto questo, dobbiamo essere ben consapevoli che la fede cristiana è un processo ed uno stile di vita che viene attraverso la ricerca della conoscenza e dello studio continuo. In tempi antichi, la gente traeva la sua conoscenza e la sua fede dall'amore e dalla dipendenza dalla legge e questo attegiamento è stato rovesciato con l'arrivo del Signore nostro Gesù Cristo, che ha liberato le nostre menti ed i nostri cuori e ci ha insegnato a trarre la nostra conoscenza dall'ispirazione della fede, il che era stato a lungo assente dalla memoria umana.

"Voi siete il sale della terra, è la luce del mondo"

Così, Cristo ci ha invitati ad essere. Qual'è il segreto o la saggezza dietro a questo invito? L'essere cristiani è sufficente per meritare questo beneficio? Sicuramente no, perchè prima di meritare di essere chiamati sale della terra e luce del mondo dobbiamo essere veramente tali, dobbiamo sapere qual è il principio e il fondamento di questo merito che ci ha dato Cristo. In poche parole per meritare di essere chiamati veri figli di Cristo, dobbiamo veramente fare quanto segue:

1. Sviluppare i nostri talenti spirituali che Dio ci ha donato.
2. Cercare la conoscenza e la saggezza: che sono considerati la base di illuminazione e di apertura della mente umana.
3. Sviluppare la fede in Cristo e nella Sua Chiesa e comprendere la parola di Dio alla luce della fede libera e generosa.
4. Lavorare ... è l'unico modo per lo sviluppo e per dipendere da noi stessi e dai talenti che Dio ci ha dato e sono nascoste nel nostro essere senza che ce ne accorgiamo.

Ci sono molti modi con cui la persona può approfondire e sviluppare la sua conoscenza, e forse il più importante di questi modi è la conoscenza acquisita attraverso i libri, gli articoli e le opere letterarie ... ecc. che presentano delle informazioni e delle realtà utili e capaci di arrichire la conoscienza nel lettore. Ci auguriamo di poter offrire in questo opuscolo delle informazioni, dei fatti e delle spiegazioni (esegesi) che giovano sia ai fedeli che a tutti gli interessati della storia della chiesa e della parrocchia di San Salvatore considerata la Madre di tutte le parrocchie cattoliche. Speriamo inoltre che questo opuscolo diventi una fonte di riferimento da cui trarre le nostre conoscenze e correggere quelle informazioni sbagliate che abbiamo tratto da fonti poco fiduciose. Per questa ragione siamo determinati a presentare la storia della Chiesa e della Parrocchia di San Salvatore ed evidenziare la sua realtà e la sua visione per il futuro per essere una vera parrocchia coerente e forte nella fede dei suoi figli e la luce della loro conoscenza. Infine, siamo tutti fiduciosi che questo opuscolo possa essere un riferimento e una fonte vantagioso per tutti quelli che lo leggono e vedere in esso la parola onesta, i fatti storici che riflettono la presenza francescana radicata in Terra Santa, la quale ha acquisito la sua santità dal sangue di Cristo versato sulla croce per la redenzione e l'amore di tutti gli uomini.

La presenza cristiana a Gerusalemme

La città di Gerusalemme - che si trova al centro del Levante, che è il settore occidentale della cosiddetta Mezzaluna Fertile - nonostante la santità e il prestigio che ha nel cuore degli uomini, Gerusalemme ha sofferto a causa di guerre, e dure esperienze di isolamento e distruzione, eppure è rimasta ancora con la sua bellezza ed  il suo splendore una fonte di ammirazione e di attenzione per tutti. Questa città, che è stata definita in vari modi come "la città d'oro, e la città museo", è stata fin dalla sua fondazione la città della santità e della fede, e nessuno debba rivendicarne la proprietà o attribuirla ad una figura religiosa.

Nelle diverse epoche storiche, i Cristiani sono stati sempre parte integrante della loro società, partecipando effettivamente a tutti gli aspetti della vita di questo paese. Basti ricordare la partecipazione attiva ed impegnata dei cristiani nello sviluppo della cultura araba fin dal suo inizio, così come il contributo di molte personalità cristiane nella rinascita araba a partire dal diciannovesimo secolo nei vari campi della vita pubblica. Tuttavia, questo impegno nella vita pubblica è partito spesso dalla intuizioni  storiche o ideologiche, piuttosto che basato sulla fede. Ciò era dovuto alla mancanza di una visione di fede nel campo della vita pubblica, in quanto in passato l'educazione cristiana si è preoccupata di insegnare il dogma cristiano senza legare con l'ambiente sociale e culturale in cui vivevano. Questo modo di fare non ha aiutato i fedeli ad essere consapevoli delle loro responsabilità nella vita pubblica, e così alcuni hanno vissuto in due mondi paralleli che non si incontravano: il mondo temporale da un lato, e il mondo religioso e spirituale, dall'altro. In aggiunta a ciò i cristiani nel nostro paese, siccome sono una minoranza religiosa, sono a rischio di isolarsi e perdere la propria identità culturale, o il rischio di essere sciolti e perdere la propria identità religiosa, o il rischio di essere indifferenti, e rimanere degli spettatori di ciò che sta accadendo intorno a loro, e così non saranno in grado di adottare le opzioni nazionali ispirate dalla visione della loro fede.

Nella nostra visione per il futuro, dobbiamo prendere in considerazione il rapporto tra la nostra fede e la nostra vita cristiana, e questo ci spinge a proseguire la riflessione su temi nuovi e di agire attraverso il processo di iniziative pastorali pratiche e concrete per rafforzare la nostra fede cristiana in un quadro integrato sia con la nostra vita sociale sia con l'ambiente in cui viviamo. Basandoci sul mistero di Cristo incarnato che forma l'essenza e il cuore della nostra vita e la fonte della nostra visione di Dio, di noi stessi e degli eventi e della nostra vita nella società. Il cristiano infatti è invitato a incarnarsi nel mondo del "uomo reale", che parla una determinata lingua, tradizione e cultura, cosi come ha anche una particolare visione al mondo e alla storia, perchè il cristiano infatti attraverso il proprio impegno nella vita pubblica opera per il rinnovo dell'umanità alla luce del piano di salvezza di Dio".

La presenza cristiana nella parrocchia di Gerusalemme sin dalla sua fondazione nel 1664, è stata e continua ad essere una presenza distinta, nonostante tutte le difficoltà ed i numerosi ostacoli e la successione dei governi e dei regimi. I cristiani di Gerusalemme sono stati in grado di sopravvivere per essere testimoni attraverso i secoli della vita di Cristo e della Sua morte e resurrezione. I fedeli sono stati e continuano ad accogliere i loro fratelli e sorelle nella fede, sia residenti che pellegrini e li invitano a venire in Terra Santa per ricevere le grazie spirituali di questa terra benedetta. La costante presenza della comunità cristiana della nostra parrocchia non può essere separata dai luoghi storici, perché questi luoghi santi traggono la loro vita attraverso le "pietre vive". Negli ultimi tempi la parrocchia di Gerusalemme è stata in grado di stabilire delle istituzioni efficaci e degli organi che forniscono servizi di qualità per promuovere la presenza cristiana e lo sviluppo sia urbano che sociale di Gerusalemme.

L'appartenenza è diventata purtroppo come la carità
Molti sono coloro che ne parlano, ma in pochi l'hanno vissuta ...

La perdita chiara oggi del senso di appartenenza - nelle sue varie forme e livelli, sia individuale, familiare o sociale - ha portato alla nostra attuale situazione in cui viviamo, l'appartenenza infatti non è limitata soltanto al sentimento o al desiderio, ma è una necessità umana che si basa sulla interdipendenza e collaborazione per la sopravvivenza e la continuazione della vita tra gli esseri umani. Chi perde questa esigenza si sente perso ... per questa ragione la sensazione é vivere in uno stato di frustrazione e insoddisfazione ... semplicemente  il motivo sta nel fatto che non sente il bisogno di appartenenza ... La cosa più strana è che alcune persone non sanno nemmeno cosa è l'appartenenza e come possono rafforzarla o rifletterla nella realtà della loro vita, per questi motivi ....

 Vogliono sentirsi appartenenti, senza riconoscere il loro bisogno di appartenenza.

L'essenza degli esseri umani e l'esistenza di un gruppo di persone e il loro sviluppo e sopravvivenza non può avere successo in alcun modo, senza la presenza di legami di appartenenza tra di loro. L'appartenenza non è la pacchetta magica con cui si eliminano tutti i problemi e gli ostacoli, ma la regola unica e fondamentale per lo sviluppo di un esistenza stabile, forte e sicura in grado di prendere decisioni e influenzare l'ambiente in cui vive.

 Il senso di appartenenza (o adesione) si rafforza tramite diversi principi:

1. Riconoscere in mente il bisogno di appartenenza, come bisogno naturale del genere umano per conservare la comunità e rafforzare il suo ruolo, la sua importanza e la sua esistenza.

2. L'adesione è basata sul realismo e la complementarità, nel senso che la nostra percezione degli altri deve essere basata sull'appartenenza "non può continuare la vita senza di loro," per questo il nostro rapporto con gli altri non dovrebbe essere a base delle differenze che ci distinguono e ci separano, ma a base della integrazione in un processo che reca vantaggio a noi stessi, alle nostre famiglie e società e al modo con cui comunichiamo con gli altri.

3. L'appartenenza non è una sensazione transitoria né un dono divino, ma è un esercizio reale e continuo ed ha bisogno di coraggio e fede per sfidare tutti gli ostacoli, come la disperazione e la sfiducia negli altri, che impediscono  il sentimento di appartenenza.

4. La convinzione che le differenze che ci sono tra gli individui sono una ricchezza per la nostra comunità e sono una fonte di forza e unione per noi.

L'adesione non può esistere o essere applicata se non in un clima di partecipazione collettiva, e questa è la condizione sana per la crescita della comunità, per cui la parrocchia è considerata il luogo dove possiamo vivere questa appartenenza, sia a livello individuale, familiare o sociale. Il senso di appartenenza è un forte legame che unisce il popolo cristiano per vivere in un ambiente cristiano sano e proficuo all'interno della parrocchia.

 Parrocchia e Comunità sono due termini che hanno bisogno di essere chiariti e differenziati.

Comunità: è una definizione sociale che supera in molti casi la definizione teologica ed ecclesiastica della parola.

Parrocchia: è un termine che si riferisce alla definizione ecclesiastica e teologica della parola.

Parrocchia:
È un centro per riunioni, cerimonie, preghiere, incontri, seminari e devozioni popolari che ha un impatto e contribuisce al mantenimento della Fede, ed è anche considerata il punto focale della luce per i non credenti. La parrocchia è un luogo insostituibile per il rinnovamento spirituale, religioso e sociale della nostra società. La parrocchia è il fuoco intorno alla quale si concentra la vita spirituale, ecclesiastica e sociale dei credenti.

Alcuni guardano alla parrocchia da un punto di vista sociale, come sinonimo della parola comunità e questo giustifica l'opinione di alcuni riguardo alla parrocchia come:
1. Centro per i servizi sociali: si ricorrere ad esso quando si ha bisogno di assistenza e aiuti umanitari…
2. Centro per l'intrattenimento: si ricorrere ad esso per passare il tempo.
3. Centro per i servizi legali: al fine di richiedere i vari certificati o pratiche.
4. Centro per i servizi religiosi: tali servizi sono diventati solamente delle tradizioni sociali, quando si fa il battesimo, il matrimonio, il funerale, ecc…

Lontani nella maggior parte dei casi dal vero significato della religione.

Le relazioni tra i fedeli nella parrocchia sono spesso controllate da costumi e le tradizioni negative che esistono nella nostra società (come i legami tribali e familiari e lo spirito di dominazione e di fanatismo, ecc ..).
A dispetto di tutto ciò che si dice di negativo della parrocchia, essa rimane la fonte del messaggio spirituale, religioso e sociale, e rimane anche il centro di trasformazione e di cambiamento positivo in mezzo a variabili sociali, ecclesiastiche e spirituali, poiché il cambiamento della Chiesa inizia e passa prima attraverso la parrocchia, senza la quale non si ottiene alcun rinnovo pastorale ed ecclesiastico vero. Questo include il rinnovo della visione:

1. Teologica, spirituale e religiosa.

2. Pastorale e sociale.

La parrocchia di Gerusalemme

La parrocchia è la Chiesa visibile esistente sulla terra, quindi essa non è l'edificio o il terreno, ma è, soprattutto, la famiglia di Dio e la comunità fraterna animata da un solo spirito, che attraverso la quale l'appartenenza alla Chiesa diventa una realtà concreta e visibile.

"E' una comunità di credenti e la casa di famiglia fraterna"

La Parrocchia di Gerusalemme è sempre stata la prima a promuovere ed incoraggiare i suoi figli a livello spirituale, materiale, culturale, sociale, economico e formativo e ciò attraverso le sue istituzioni che operano al fine di preservare la presenza cristiana e la creazione di speranza e di pace e tranquillità nel cuore dei fedeli.

Tra questi istituzioni, ci sono quelle che si sono fondate da recente e quelle che hanno le radici e le impronte in questa parrocchia e nella società palestinese cristiana.
Il ruolo dei parroci nel corso del tempo è stato da sempre e soprattutto nella parrocchia di Gerusalemme, un ruolo importante nel sostegno e l'appoggio di tutti i movimenti e le istituzioni, in particolare, a causa delle circostanze particolari che si trovano a Gerusalemme, e le conseguenti modifiche politiche, culturali ed economiche.

"Noi siamo la Chiesa, noi siamo i figli di questa Terra Santa, é colpa nostra se non siamo attivi nella nostra parrocchia e nella nostra società"

attraverso incontri settimanali che aiutano al loro sviluppo religioso, culturale e sociale.

Organizzazioni della parrocchia

 1. Progetto Ponti:

È una nuova visione che rende possibile la creazione di una base di comunicazione tra giovani cristiani di Gerusalemme e la loro parrocchia da un lato e le istituzioni sociali ed economiche dall'altro, al fine di costruire una rete di relazioni che forniscono ai giovani l'opportunità di integrarsi e lavorare nelle diverse istituzioni economiche e di sviluppo.

2. I Bambini della scuola Domenicale:

Sono i figli di questa parrocchia che rappresentano il futuro. Ci prendiamo cura dei nostri figli e li invitiamo ad essere sempre tra le braccia della parrocchia, per conoscere gli insegnamenti di Cristo, attraverso incontri settimanali che aiutano al loro sviluppo religioso, culturale e sociale.

3. Il Gruppo Scout Arabo Cattolico:

Il Gruppo Scout è stato fondato a Gerusalemme nel 1928, e mira a far crescere i suoi membri e renderli consapevoli della loro identità  arabo cristiana educandoli allo spirito di servizio, generosità e amore tra di loro nella loro comunità, impegnandosi a svolgere i loro doveri verso Dio e verso la patria, per aiutare le persone in tutte le circostanze, ed obbedire alla regola dello Scout.

4. I Giovani Lavoratori Cristiani (JOC):

La spiritualità dei Giovani Lavoratori Cristiani è quella di sensibilizzare i lavoratori e renderli consapevoli dei loro diritti, aiutandoli alla crescita spiritualmente, culturalmente e scientificamente. Il programma si basa sulla valutazione continua della vita dei membri e dei loro impegni nell'ambiente in cui vivono, applicando la regola: (vedere, giudicare e poi fare). La fascia d'età del gruppo: 18-35 anni. Gli incontro si svolgono ogni Giovedì nella sede JOC vicino alla sala degli Scout arabi cattolici.

5. La società di San Vincenzo:

È un'organizzazione cattolica laica che si interessa dei bisognosi a titolo personale e diretto, ed accresce l'adesione religosa e spirituale mediante la cura dei poveri, dei bisognosi e gli ammalati. La Società è stata fondata nel 1851, ha 32 membri, inclusi i membri del consiglio di amministrazione e l'assemblea generale.

Attività dell'Associazione:
Servizi sociali e sanitari e la fornitura di medicinali per i poveri ed i bisognosi. La formazione professionale per gli studenti universitari, ed offrire borse di studio per gli studenti nelle diverse scuole ed asili.

6. La corale della speranza:

È un gruppo di musica religiosa, il suo obbiettivo è sostenere la chiesa parrocchiale mediante canti spirituali e varie attività attraverso le quali si diffonde la parola di Dio, e regna lo spirito di amore, fede e speranza tra i suoi membri e verso gli altri. Ha 18 membri provenienti da chiese locali. La corale è stata fondata nel 1999, e partecipa alla Messa Domenicale delle ore 11, ha anche dei concerti e varie attività durante tutto l'anno. Si tengono le prove tutti i martedì nella sala parrocchiale alle sei di sera.

7. Leggio Mariae:

La Spiritualità di questo gruppo vuole santificare i suoi membri, mediante la preghiera e le letture spirituali per poi iniziare a lavorare nella vigna del Signore. Fondata nel 1956, ha 152 membri distribuiti in dieci gruppi. Le loro attività sono: la visita degli anziani e dei malati ed il lavorare tra i giovani,  incoraggiare alla partecipazione della S. Messa ed animare l'Ora Santa.

8. L'Ordine Laico di San Francesco:

La spiritualità: vivere la vita cristiana semplice cercando sempre di creare un'armonia tra la vita evangelica e la testimonianza laica tra la gente. Fondata nel 1888, ha 40 membri tra uomini e donne, tutti dai 18 anni in su.
Le attività: visita agli ammalati e disabili, animare la via crucis ogni venerdì della Quaresima. Si riuniscono il primo Lunedì del mese nella sala parrocchiale.

9. Movimento francescano del lavoro:

È un movimento laico sociale, religioso e culturale, fondato nel 2006. E’ formato dai lavoratori della parrocchia oltre il 35simo anno di etá. Segue la spiritualità francescana ed è formato da 8 membri, che fanno diverse attività nella parrocchia nel corso dell'anno.  Si riuniscono settimanalmente presso la sede dei Giovani Lavoratori Cristiani (JOC) adiacente alla sede del Gruppo Scout Arabo Cattolico.

10. Comitato consultivo:

È un movimento laico che mira a preparare un piano d'azione strategico per risolvere i diversi problemi che affronta la parrocchia, e di presentare programmi, attività e progetti in grado di alleviare i problemi e il loro impatto e cercare di perfezionare la parrocchia.  La fascia d'età dei membri: più di 30 anni. Ha 11 + 25 membri in sub-commissioni: religiosa, sociale e culturale.

11. Progetto Bambini senza frontiere:

È un progetto che ha una missione umanitaria e morale per rompere tutte le barriere che bloccano il futuro dei nostri figli. Il programma mira a fornire programmi sportivi, culturali ed educative che promuovono i valori umani e religiosi nei nostri figli per fornire loro il luogo adatto per una comunicazione efficace in un ambiente sicuro e protetto.
 
12. Progetto "Io sono qui":

Questo progetto nasce dalla convinzione dell'importanza di raccogliere gli sforzi, al fine di creare progetti e programmi, che mirano a mettere i giovani in un ambiente sano, in una nuova realtà che li rende capaci a comunicare efficacemente tra le rispettive comunità, e li abilita ad interagire positivamente nella società. La parrocchia di Gerusalemme ha avviato il progetto "Sono qui", con l’intendo di creare una piattaforma per il dialogo tra i giovani e la società da un lato e un centro per lo sviluppo delle loro capacità e scoprire i loro talenti dall'altro. Questo progetto coinvolge i giovani di entrambi i sessi della nostra parrocchia a Gerusalemme tra i 12 ed i 17 anni, ed è realizzato in partnership con il Catholic Relief Foundation.

 
 

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